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mercoledì 25 ottobre 2017

DOVE PUO' CIRCOLARE UN MEZZO QUANDO SONO PASSATI I 15 GIORNI DI COMPORTO NELLA COPERTURA ASSICURATIVA


Un mezzo (autovettura o motociclo), non può più circolare se sono passati i 15 giorni di comporto della copertura assicurativa.
Scaduti i 15 giorni di comporto l'auto, o il motociclo, non può neanche rimanere parcheggiata sulla pubblica via o su una strada privata aperta al traffico come, ad esempio, il parcheggio di un centro commerciale.
Ci sono però alcuni luoghi dove il proprio mezzo può circolare e sostare senza avere una copertura assicurativa. In modo più specifico il mezzo può circolare in un luogo non soggetto alle regole sulla circolazione e, quindi, in un luogo privato e chiuso al pubblico. Per questo motivo, in caso di incidente stradale, non opera alcuna copertura assicurativa.
Andando ancora di più nello specifico un mezzo non può circolare con l'assicurazione scaduta in un parcheggio di un condominio non delimitato da cancello o sbarra che è accessibile anche agli ospiti del condomini. E' da considerarsi strada privata aperta al pubblico anche un cortile con il cancello sempre aperto. 
Come già detto in precedenza il mezzo non può né circolare e neanche essere parcheggio all'interno di un parcheggio di un centro commerciale a meno che sia delimitato da sbarre e a pagamento.
Sono considerati aree private aperte al pubblico anche le aree di servizio e piazzali di segherie aperte al traffico dei mezzi meccanici.

Le AREE PRIVATE NON APERTE AL TRAFFICO sono considerate: 

- il cortile di un condominio purché chiuso con cancello, o sbarra, e che tali recinzioni non restino per abitudine sempre aperti, consentendo a chiunque di entrare all'interno dell'area;
- la rampa di accesso ad un garage privato, sempre alle stesse condizioni prima citate;
- un terreno chiuso di proprietà privata il cui proprietario inibisca a terzi all'accesso;
- l'area di un cantiere a patto che il traffico venga completamente interdetto.

martedì 24 ottobre 2017

SINISTRI IN ITALIA CON ASSICURATI STANIERI


In caso di sinistro in Italia con assicurato con targa straniera, se l'assicurato appartiene ad uno dei Paesi del circuito della CARTA VERDE, dovrà esibirla, perché è questo il documento che prova la validità in Italia della sua assicurazione locale.
Se appartiene all'Unione Europea o ad una serie di Paesi equiparati ai fini assicurativi, la CARTA VERDE non è obbligatoria e lo straniero può provare la propria copertura assicurativa con documenti emessi dalla Compagnia di Assicurazione del suo Paese.
In caso di difficoltà gli unici dati veramente obbligatori da reperire, senza i quali è impossibile procedere ad un risarcimento, sono la targa esatta e la nazione.

venerdì 20 ottobre 2017

PRELIEVO DELLO STATO SULLE POLIZZE VITA


Dal 1° gennaio 2018 scatterà un'imposta di bollo del 2 per mille sulle polizze vita. Il prelievo riguarderà principalmente le polizze vita del Ramo I.
Il provvedimento sarà inserito, quasi sicuramente, nella bozza del Ddl di bilancio. Con questo prelievo lo Stato incasserà un extra gettito di ben 194 milioni di Euro a partire dal prossimo anno e di 292 milioni di Euro dal 2019.
L'imposta di bollo si applicherà già ai valori maturati a partire dal 2018. Il bollo del 2 per mille è già attivo sulle polizze vita Ramo III e Ramo V.

martedì 17 ottobre 2017

L'ASSICURAZIONE DEL CONDOMINIO


La Polizza Globale Fabbricati, nota comunemente come polizza del condominio, è una forma particolare di polizza assicurativa destinata a chi vive in condominio.
L'assicurazione è stipulata con l'obiettivo di tutelare il condominio dalle responsabilità civili e di coprire i danni causati dall'edificio e sull'edificio, cioé quei danni che possono verificarsi all'interno del condominio sia quelli che il fabbricato può arrecare ad altre strutture.

Normalmente la polizza copre:
  • i danni che potrebbero causare le parti comuni a terzi ed agli stessi condomini;
  • i danni causati da proprietà esclusive dai condomini, quali le rotture dei tubi dell'abitazione privata.

martedì 10 ottobre 2017

NORME PER IL TRASPORTO DEI BAMBINI IN AUTO


Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall'art. 172 del Codice della Strada. L'articolo prevede che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni o di altezza inferiore ai 1,50 cm siano agganciati ad un sistema omologato, adatto al loro peso ed alla loro statura.

Ci sono 5 gruppi di dispositivi, eccoli:
  • GRUPPO 0 (NAVICELLA): per i bambini da 0 a 10 kg, oppure da 0 a 9 mesi circa. Lettini che permetto al neonato di viaggiare sdraiato;
  • GRUPPO 0+ (OVETTO): per i bambini da 0 a 13 kg, oppure da 0 a 15 mesi circa. Lettini analoghi ai precedenti con una maggiore protezione alla testa ed alle gambe;
  • GRUPPO 1: per i bambini da 9 a 18 kg, oppure da 9 mesi fino a 4-5 anni circa. Dispositivi che devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all'interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento;
  • GRUPPO 2: per i bambini da 15 a 25 kg, oppure da 4 a 6 anni circa. Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare, con l'aggiunta di un dispositivo di aggancio, le cinture di sicurezza dell'auto che in questo modo passano nei punti corretti, ovvero sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto ed il collo;
  • GRUPPO 3: per i bambini da 22 a 36 kg, oppure da 6 fino a 12 anni circa. Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.
Tutti questi obblighi cessano quando il bambino compie 12 anni oppure quando supera il metro e mezzo di altezza perché potrà usare le cinture di sicurezza normali.

venerdì 6 ottobre 2017

LA CIRCOLAZIONE SU ROTATORIA


Livorno, come altre città, è diventata ormai la città delle rotatorie che sono andate a sostituire semafori ed incroci pericolosi per questo motivo guardiamo se riusciamo a chiarire come funzione la circolazione sulle rotatorie.
Prima di tutto bisogna fare la distinzione tra rotatorie a una corsia e rotatorie a più corsie. Iniziamo con dire che la rotatoria è, a tutti gli effetti, un'intersezione ed in quanto tale va valutata ai sensi del Codice della Strada.
All'ingresso della rotatoria normalmente è apposto un segnale di "dare precedenza". Dove non vi sia un segnale di precedenza vige l'art- 145 c. 2 del Codice della Strada e quindi ha la precedenza chi si immette nella rotatoria perché, in poche parole, arriva da destra.

ROTATORIA AD UNA SOLA CORSIA

Come si affronta questo tipo di rotatoria? Proviamo a vedere:
  • 1. Tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l'immissione;
  • 2. Azionare l'indicatore di direzione destro nel caso si intenda uscire alla prima uscita a destra;
  • 3. In alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena verrà superata l'uscita che precede quella a cui si intende uscire.
Riassumendo: affrontando una rotatoria a quattro uscite e volendo uscire alla terza, si azionerà l'indicatore di direzione solo dopo aver superato la seconda. Non c'è problema relativo alle corsie essendone solo una disponibile

ROTATORIE A DUE O PIU' CORSIE

Le rotatorie a più corsie presentano un'ulteriore problema: quale corsia scegliere durante la percorrenza? Proviamo a vedere:
  • 1. Se si intende uscire verso destra, ci si immette in rotatoria tenendo la corsia di destra e azionando l'indicatore di direzione nel caso in cui l'uscita prescelta sia la prima, altrimenti la freccia va inserita non appena si avrà superato l'uscita che precede quella prescelta;
  • 2. Se si intende proseguire dritto, ci si immette tenendo sempre la corsia di destra e senza azionare alcun indicatore di direzione, che anche qui andrà inserito una volta superata l'uscita che precede quella che abbiamo scelto. Nel caso di traffico intenso è concesso comunque di accedere alla rotatoria tenendosi anche sulla corsia centrale, dovendosi però spostare con adeguato anticipo sulla corsia più esterne nel momento in cui si sarà vicini all'uscita;
  • 3. Se si intende svoltare a sinistra, ci si immette restando sulla corsia sinistra della strada di accesso con l'indicatore di direzione sinistro acceso, si circola nella corsia di sinistra e ci si sposta con anticipo a destra in prossimità dell'uscita. Anche qui l'indicatore va azionato una volta superato il braccio precedente a quello in cui vogliamo girare.
Riassumendo: in caso di traffico intendo è comunque legittimo occupare la corsia di destra dell'immissione, anche se si intende svoltare a sinistra. E' importante valutare bene i cambi di corsia durante la percorrenza della rotatoria, avendo cura di non tagliare la strada agli altri automobilisti.